Cascata del Varone: un fascino turbolento e misterioso

Che cos’hanno in comune il principe Umberto II, Gabriele D’Annunzio, l’imperatore Francesco Giuseppe, Franz Kafka e Thomas Mann? Oltre ad aver segnato il periodo storico e letterario tra Ottocento e Novecento, sono stati tra i più celebri visitatori della cascata del Varone, nota anche come cascata di Riva del Garda. Che piaceva un sacco all’uomo post-romantico e decadente, con i suoi antri misteriosi e i giochi vorticosi d’acqua, sospesi tra horror e fiaba. E sembra proprio di entrare in un mondo magico, quando si visitano le cascate del Varone! Inaugurata nell’anno 1874 da due noti personaggi dell’epoca che soggiornavano sul lago – il re di Sassonia e il principe del Montenegro – la cascata è divenuta nel tempo tappa obbligata di visita per chi trascorreva le vacanze o anche solo qualche ora nella splendida Riva del Garda. Interessante anche il discorso geologico ed idrico: dal lago di Tenno ha origine un torrente, che dopo un percorso sotterraneo, esce alla luce sotto forma di cascata.

Ma tutto il contesto architettonico e paesaggistico richiama alle evoluzioni della Belle Époque; basti osservare la costruzione d’ingresso, firmata dal quel famoso architetto Meroni, noto alle cronache per essere stato l’ideatore del Vittoriale. Varcata magicamente la soglia, ci si trova immersi in un tripudio che parla di acqua e natura: piante acquatiche che convivono con quelle tipiche montane, corroborate e alimentate dai giochi vorticosi dell’elemento primo. Tra sentieri, ponticelli e balaustre il visitatore può ammirare come la roccia crea balzi d’acqua spettacolari.

E se dalla Grotta Inferiore si osserva la fase finale della caduta (con un salto di 98 metri), da quella Superiore si ha la sensazione di vivere in prima persona la parte più impetuosa della cascata. Sono ben 115 gli scalini che collegano le due parti e attraversano il Parco Botanico che parla di una flora decisamente atipica, frutto di un mix tra montagna e microclima del Garda. Tra palme, oleandri e ulivi spiccano le querce, il pino nero ed il larice. Fitti anche muschi e licheni, che con le felci parlano propriamente di ambiente acquatico. La Grotta Superiore – alla quale si accede attraverso un tunnel di 15 metri – si può osservare la potenza dell’acqua in tutta la sua violenza. Sostenuta dall’azione di materiali erosivi come sabbie e ghiaie, la forza dell’acqua ha creato composizioni dallo stile fantastico, come la celebre “testa di cavallo”, alta ben 30 metri. Di grande interesse geologico la scenografia che costituisce l’elemento portante della struttura naturale: la dura roccia grigia è attraversata da concrezioni calcaree biancastre, che conferiscono alla gola un certo movimento e forniscono un effetto ottico dinamico e d’effetto quasi prezioso. In alcuni tratti sono visibili anche delle formazioni allungate, molto simili a quelle naturali e pittoresche architetture quali sono le stalattiti. Ma percorrendo i sentieri che delineano il percorso, i sensi sono catturati da un’altra importante caratteristica: l’impetuoso frastuono realizzato dal turbinio dell’acqua, che trasmette tutta l’energia trattenuta tra le rocce e riversata con forza nella forra. 

Visitare la cascata del Varone costituisce quindi un’esperienza unica nella sua spettacolare tipicità: un mix particolarissimo che parla di acqua, natura, geologia ed architetture naturali. Tra salite e discese, ponti e passaggi, gole e forre scroscianti. Con il misterioso sottofondo del rumore dell’acqua, che fa colonna sonora alla visita della cascata. Una volta usciti, si ritorna all’altrettanto piacevole dimensione del Garda, che regala anche questi angoli di paradiso.

depliant giardino
DOVE
Il Parco Grotta Cascata Varone si trova nel comune di Tenno, a soli 3 km da Riva del Garda, sulla statale 421 in direzione Ponte Arche. Seguire le indicazioni per Tenno e prima del paese prendere per Varone.

INFO
Località le Foci 3 – 38060 Tenno (TN)
Tel: 0464 521421 info@cascata-varone.com
Visitabile tutti giorni dalle 9 alle 19.
www.cascata-varone.com

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Pubblicato da Tiziana Tomasini

Nata a Trento ma con radici che sanno di Carso e di mare. Una laurea in materie letterarie e la professione di insegnante alla scuola secondaria di primo grado. Oltre ai grandi della letteratura, cerca di trasmettere agli studenti il piacere della lettura. Giornalista pubblicista con la passione della scrittura, adora fare interviste, parlare delle sue esperienze e raccontare tutto quello che c’è intorno. Tre figli più che adolescenti le rendono la vita a volte impossibile, a volte estremamente divertente, senza mezze misure. Dipendente dalla sensazione euforica rilasciata dalle endorfine, ha la mania dello sport, con marcata predilezione per nuoto, corsa e palestra. Vorrebbe fare di più, ma le manca il tempo.