Dora, dal Paese delle Rose

È arrivata in Trentino dalla Bulgaria (detta il paese delle rose), stato grande poco più di un terzo dell’Italia, con meno di sette milioni di abitanti, un Paese chiuso a nord dal Danubio, a est dal Mar Nero e che dal 2007 fa parte dell’Unione Europea, Dora Bulart, nom de plume di una giovane gallerista. È arrivata da Varna, la terza città della Bulgaria (330mila abitati), ”la perla del Mar Nero”. Sua madre era medico, suo padre insegnante di matematica e fisica, un’unica sorella, Raya, più giovane di cinque anni. La vita di Dora è stata lacerata da due lutti feroci: suo padre morì a 45 anni di infarto, sua sorella a trent’anni, di leucemia. Le voleva un bene dell’anima: le aveva fatto da mamma nelle assenze della loro madre a causa della sua professione, e quando Dora aveva realizzato il suo sogno, aprendo nella loro casa nel centro storico di Varna una Galleria d’arte che aveva il suo stesso nome, sua sorella, studentessa l’aveva supportata: e affiancata dopo che aveva completato gli studi all’Accademia iniziando la sua attività di scultrice…

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Pubblicato da Renzo Francescotti

Autore trentino dai molti interessi e registri letterari. Ha al suo attivo oltre cinquanta libri di narrativa, saggistica, poesia in dialetto e in italiano. È considerato dalla critica uno dei maggiori poeti dialettali italiani, presente nelle antologie della Garzanti: Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi (1991) e Il pensiero dominante (2001), oltre che in antologie straniere. Sue opere sono tradotte in Messico, Stati Uniti e in Romania. Come narratore, ha pubblicato sei romanzi: Il Battaglione Gherlenda (Paravia, Torino 1966 e Stella, Rovereto 2003); La luna annega nel Volga (Temi, Trento 1987); Il biplano (Publiprint, Trento 1991); Ghibli (Curcu & Genovese, Trento 1996); Talambar (LoGisma, Firenze 2000); Lo spazzacamino e il Duce (LoGisma, Firenze 2006). Per Curcu Genovese ha pubblicato Racconti dal Trentino (2011); La luna annega nel Volga (2014), I racconti del Monte Bondone (2016), Un Pierino trentino (2017). Hanno scritto prefazioni e recensioni sui suoi libri: Giorgio Bàrberi Squarotti, Tullio De Mauro, Cesare Vivaldi, Giacinto Spagnoletti, Raffaele De Grada, Paolo Ruffilli, Isabella Bossi Fedrigotti, Franco Loi, Paolo Pagliaro e molti altri.