E se si sveglia troppo presto?

Il gatto, si sa, è un animale crepuscolare, ciò significa che è più attivo all’alba e al tramonto. Molti soggetti, vivendo al nostro fianco, si adattano ai nostri ritmi, ma alcuni hanno ben saldo quest’orologio biologico e causano non pochi problemi ai loro conviventi umani costretti a rumorose sveglie all’alba, o ancora peggio, nel cuore della notte. Come arginare quindi questo problema?

Ovviamente andrebbe valutato ogni singolo caso sia in relazione alla tipologia di gatto che andiamo ad analizzare sia tenendo presente i ritmi dei componenti famigliari.

Molto spesso i problemi si presentano con maggior facilità laddove almeno un componente lavora su turni che cambiano ogni settimana o addirittura nel giro di qualche giorno e contemplano sveglie all’alba, assenze notturne, turni spezzati. Il felino oltre ad essere crepuscolare è infatti anche un grande amante della routine e non tutti riescono ad accettare con facilità tutte queste modificazioni nel breve periodo.

Ma vediamo ora alcuni consigli che potrebbero aiutarci a risolvere, o quanto meno migliorare, la situazione.

1. Di giorno preoccupiamoci di trovare del tempo per dedicare le dovute attenzioni al nostro amico a quattro zampe, meglio se più momenti durante la giornata, avremo così un gatto più appagato.

2. Cerchiamo di fornire l’eventuale pasto umido subito prima di andare a letto, il più tardi possibile, in questo modo la digestione provvederà a far dormire il gatto più a lungo.

3. Se ne abbiamo la possibilità creiamo delle simulazioni di caccia sparpagliando qua e là qualche crocchetta (potete utilizzare dei semplicissimi piccoli sottovasi); iniziamo da percorsi a vista semplici e ravvicinati e via via ci svilupperemo nel 3d e ricercheremo dei nascondigli. Così il micio non solo appagherà l’istinto di caccia ma dovrà usare il cervello e di conseguenza sarà più stanco.

4. Ignorare sempre il gatto che miagola e richiede attenzioni nelle ore sbagliate, per un breve periodo proverà ad insistere e magari aumenterà anche la tonalità dei suoi lamenti ma, vedendo che non ottiene nessun risultato, presto manderà questo comportamento in estinzione.

5. Oscurare totalmente l’abitazione (con tapparelle o persiane chiuse) o al contrario lasciare uno spazio alla finestra in modo che il gatto abbia un punto d’osservazione verso l’esterno e si possa distrarre.

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Pubblicato da Cinzia Cavagna

Amo i libri e vivo in un piccolo zoo casalingo (14 cani, 5 gatti, 1 drago barbuto, 2 geche, 1 camaleonte, 2 tarantole). Unendo l’interesse, in particolare quella per i gatti, al mio amore per lo studio negli anni ho affinato gli approfondimenti inerenti al comportamento felino, un panorama in continua evoluzione che offre studi aperti e richiede costante aggiornamento, sperando di riuscire a trasmettere un po’ della mia passione anche tra le righe degli articoli, tramite “Gatta ci cova” , vorrei aiutarvi a scoprire di più su questo affascinante animale che vive in gran parte delle nostre case!

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