“La promessa”, il nuovo singolo di Caterina Cropelli

Se la coscienza è logorroica, le parole sono di troppo, forse mai le canzoni: parola di Caterina Cropelli che, esausta come una cabina telefonica che ne ha sentite di tutti i colori, ci canta di promesse lasciate lì, cose iniziate e già finite, brexit del cuore in un mondo che ha troppa fretta e non si gira più”. Viene presentato così “La promessa” il nuovo singolo di Caterina Cropelli in arte Caterina. il primo brano inedito della cantautrice trentina dopo l’uscita del suo disco omonimo di debutto. “La promessa”, pubblicato a fine gennaio per  l’etichetta Fiabamusic con distribuzione Artist First è anche il primo assaggio del nuovo album di Caterina giovane talento della musica italiana, che, dopo l’esperienza in gara a X Factor nel 2016 nell’ultimo anno ha conquistato le principali playlist di Spotify (Indie Italia, New Music Friday, Best of Indie Italia, Scuola Indie) superando i 2 milioni di stream con il suo  album d’esordio uscito a marzo 2020. “La promessa”è un gustoso mix tra ritmo sostenuto e malinconia, che Caterina suonerebbe volentieri assieme ad un gruppo punk inglese sull’aia. Nel brano si trovano le collaborazioni di Clemente Ferrari, alle tastiere, chitarre, synth e Hammond, Pierpaolo Ranieri al basso e ai cori di Michele Vicentini dei Bastard Sons of Dioniso. Proprio ai Tbsod’s Studio di Jacopo Broseghini, bassista del trio rock trentino, sono state registrate le voce mentre sulla parte tecnica hanno lavorato Marco Dal Lago e Giacomo Plothegher al Wasabi Studios di Trento. Ad accompagnare l’uscita del singolo un videoclip girato da Michele Moser  

Per quanto riguarda le parole che attraversano “La promessa” la cantautrice classe 1996, ha raccontato: “La promessa è un discorso con la propria coscienza, quella voce/presenza che non paga l’affitto ma che è sempre con noi e ci richiama all’ordine, ci ricorda di quello che abbiamo lasciato indietro, forse per troppa fretta. Sono molto contenta anche del mood musicale del brano:  penso sia diverso da tutto quello che finora ho fatto ma che mantenga ben incisi i miei connotati”.

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Pubblicato da Fabio De Santi

Classe 1967, si nutre fin da ragazzo di musica e passione per la scrittura con particolare dedizione alle pagine di Vonnegut, Dagerman e Cèline. Scrive dalla metà degli anni '90 per il quotidiano l'Adige e da tempo quasi immemore collabora con Trentinomese. Frequenta le onde radio dagli anni '80 con diversi programmi fra cui quelli proposti su Radio Rai Regionale dove da spazio alla scena musicale trentina cosi come accade sulle pagine del nostro mensile.

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