Massimo Ongaro: “Il teatro? È relazione”

Massimo Ongaro, nuovo Direttore del Centro Servizi S. Chiara (ph. Alessio Coser)

Milanese di origine, veneziano d’adozione, Ongaro è arrivato a Trento vincendo il concorso bandito per la direzione del Centro Santa Chiara dopo numerose esperienze nel campo dello spettacolo dal vivo. Classe 1968, laureato in Architettura all’Università IUAV di Venezia, lavora nel settore dal 1998. Tra i suoi incarichi: la direzione del Teatro Stabile del Veneto, la consulenza artistica per il Festival Internazionale del Teatro della prestigiosa Biennale di Venezia nel 2013, dove prima per quattro anni aveva lavorato come responsabile organizzativo, docente e collaboratore in campo accademico sia allo IUAV di Venezia che allo IED di Milano. 

Il Trentino ha incuriosito Massimo Ongaro per diversi motivi: «Il tessuto culturale e associativo del Trentino è ricchissimo – afferma. La ricchezza di giacimenti culturali non è comune e questa è una provincia che li presidia molto bene attraverso investimenti: conoscevo bene la capacità di programmazione di grandi istituzioni e in generale avevo un’idea di cosa mi aspettasse da queste parti. Tra i motivi che mi hanno spinto a presentarmi ci sono proprio le caratteristiche del territorio». E proprio a partire da queste peculiarità territoriali, spiega come ha impostato il suo lavoro: «Un territorio ricco di proposte  alza l’asticella – prosegue il direttore – e quindi la qualità è il primo principio che seguo. Il secondo criterio è invece quello della collaborazione: è mia abitudine nel lavoro incontrare, collaborare e coinvolgere tutti i soggetti del territorio su cui si può trovare una linea comune, per creare connessioni tra i diversi attori che rappresentano eccellenze a livello nazionale. Ho intessuto relazioni con il Teatro Stabile di Bolzano, con il Coordinamento Teatrale Trentino, con la Fondazione Haydn. Ho iniziato a dialogare con Oriente Occidente, voglio aprire con Bolzano Danza e Centrale Fies». 

I due fondamenti sono secondo Massimo Ongaro del tutto correlati: «Se si vuole aumentare la qualità e ampliare il raggio d’azione, è necessario unire le forze – continua a spiegare. Per fare questo si inizia dialogando, conoscendosi e capendo dove è possibile mettere in comune delle linee. Ci sono già alcune risposte positive». 

Già presentata in una conferenza stampa lo scorso aprile la collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano, la Fondazione Haydn e il Coordinamento Teatrale Trentino, una cordata che si è posta il non facile obiettivo di ampliare le relazioni su base regionale: «Abbiamo uno strumento potente e certificato – commenta su questo punto Ongaro – è dimostrato su più fronti che la produzione culturale e teatrale, aiutino a superare steccati. Inoltre, ci sono prospettive interessanti e programmi già esistenti per mettere in relazione i territori».

“Relazione” è forse la parola più utilizzata dal direttore Massimo Ongaro nel raccontare il suo lavoro e quale ruolo dovrebbe a suo avviso avere il Centro Santa Chiara: «Il Centro è uno strumento per attuare una politica culturale, va gestito bene, messo nelle migliori condizioni per operare. Per me è anche uno strumento di relazione che mette in connessione soggetti, territori: è uno strumento di sviluppo. Tra me e il cda c’è piena condivisione nell’interpretare il ruolo del Centro non come un soggetto che organizzi tutto da solo, ma che invece consenta di far crescere realtà e opportunità per un territorio». In quest’ottica anche il primo spettacolo di prosa della Stagione del Teatro Sociale: PPP. Profeta corsaro, spettacolo nato in omaggio a Pier Paolo Pasolini a 100 anni dalla sua nascita, in programma ogni sera dal 27 al 30 ottobre, è infatti una co-produzione tra Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Haydn e Centro Santa Chiara. Lo spettacolo, firmato da Leo Muscato e Laura Perini, con la supervisione musicale di Giorgio Battistelli, premiato con il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2022, intreccia parole, musica e immagini, cinque attrici e attori, una selezione di brani a cura di un’orchestra sinfonica. Scritti Corsari e Lettere Luterane, insieme alla poesia di Pasolini si intrecciano alle musiche interpretate dall’Orchestra Haydn: «Si tratta di un lavoro da non perdere in questa stagione – consiglia Ongaro – inviterei tutti a esserci». La stagione si articolerà con diverse proposte che alternano prosa e danza, alla quale è affidata l’anteprima della stagione del Sociale il 18 ottobre con Station di Louise Lecavalier: «La stagione è una, nella quale si possono vedere sia spettacoli di danza che di prosa. Vorrei abbattere le differenze, mi piace l’idea che il pubblico possa vedere entrambe. La programmazione – prosegue – è in linea con quanto fatto gli anni scorsi. Alla Stagione del Sociale si aggiunge la programmazione di teatro contemporaneo su base regionale con artisti della portata di Romeo Castellucci al Sanbapolis e Emma Dante a Bolzano. Porteremo la danza nei diversi teatri del territorio del circuito del Coordinamento Teatrale Trentino, ci saranno proposte dedicate alle famiglie sia al Sociale che all’Auditorium Melotti di Rovereto. In quest’ultimo – conclude – anche una programmazione per le scuole».

Abbonamenti

Due sono gli abbonamenti per la Stagione del Teatro Sociale, per chi ama la danza o chi preferisce la prosa. In quest’ultimo però è incluso uno spettacolo di danza da poter scegliere tra due proposte del cartellone: Graces di Silvia Gribaudi, che gioca con gli stereotipi sul corpo e sulla bellezza con sapiente ironia oppure Moving with Pina, un viaggio nel mondo di Pina Bausch guidato da Cristiana Morganti, storica interprete del suo Tanztheater Wuppertal. Un’occasione, per chi non ha familiarità a partecipare a spettacoli di danza, per entrare in contatto con questo linguaggio. 

Voucher culturale

Si può fare richiesta fino al 20 ottobre del voucher culturale, un’iniziativa della Provincia autonoma di Trento, promosso dall’Agenzia per la coesione sociale in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Si tratta di un sostegno economico alle famiglie con figli minorenni per la fruizione di attività culturali come cinema e teatro o per la partecipazione a corsi e laboratori in scuole musicali, bande o cori. Dettagli e documentazione per la presentazione della domanda scrivendo a verycult@centrosantachiara.it o chiamando il numero 0461/213834.

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Pubblicato da Susanna Caldonazzi

Laureata in comunicazione e iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige dal 2008, inizia la sua esperienza professionale nella redazione di Radio Dolomiti. Collabora con quotidiani, agenzie di stampa, giornali on line, scrive per la televisione e si dedica all'attività di ufficio stampa e comunicazione in ambito culturale. Attualmente è responsabile comunicazione e ufficio stampa di Oriente Occidente, collabora come ufficio stampa con alcune compagnie, oltre a continuare l'attività di giornalista free lance scrivendo per lo più di di cultura e spettacolo. Di cultura si mangia, ma il vero amore è la pasticceria.