“Siamo tutti Indiana Jones”

Con 70 metri di lunghezza il ponte della Val Noana è il più lungo dei ponti a fune presenti sul territorio (ph Enrica Pallaver)

Seconda puntata del nostro tour alla scoperta di scenari mozzafiato, nella splendida cornice dolomitica che caratterizza il contesto montano di San Martino di Castrozza. Galvanizzati dall’esperienza della nuova ciclopedonale, questa volta abbiamo voluto percorrere un ponte di recentissima costruzione (l’opera risale al 2019), che viene spesso indicato impropriamente e evocativamente come “ponte tibetano”; in realtà si tratta in realtà di un ponte sospeso su funi. 

Dopo un’abbondante colazione mel punto ristoro del Rifugio Caltena , alcuni di noi hanno preso in considerazione l’eventualità di effettuare la nostra escursione a piedi, motivati dal fatto che la percorrenza dell’anello che parte da San Giovanni  e si snoda  nella parte bassa della Val Noàna prevede l’attraversamento del nuovissimo ponte Tibetano. Alla fine abbiamo “patteggiato” con gli irriducibili ciclisti del gruppo e siamo giunti ad un compromesso: sì alle e-bike ma il ponte lo percorriamo anche a piedi, per non lasciarci sfuggire nulla dello spettacolare panorama. D’accordo, si parte. Il nostro tracciato prevede una lunghezza che si aggira intorno ai 13 chilometri, valutato in termini di difficoltà media. Ci divertiamo molto e ce la godiamo tutta quest’aria fresca di primavera, in quanto il primo tratto è in discesa e ci consente di guardarci attorno. Ma ecco, ci siamo. Giunti nel punto più scenografico, ci fermiamo e scendiamo dalle nostre e-bike. Davanti a noi questo lunghissimo ponte, che presenta caratteristiche senza dubbio rilevanti: settanta metri di lunghezza e quasi trenta di altezza.

La chiesetta di San Giovanni con i suoi prati, nel territorio del comune di Mezzano – ph Daniele Lira
Escursionisti sul ponte tibetano della Val Noana – ph Enrica Pallaver 

Il ponte Tibetano della val de Riva sovrasta il rio Giasinozza e permette di ammirare dall’alto il lago della Noàna, un grande bacino artificiale che riflette nelle sue acque cristalline – paradiso per gli amanti della pesca – il verde dei boschi che fa da cornice. Restiamo un attimo incantati ad ammirare la struttura imponente del ponte: grosse funi di acciaio lo ancorano alla parete rocciosa, lasciandolo sospeso nel vuoto. Ci sembra di essere sul set di un film d’avventura, ci aspettiamo di vedere Indiana Jones! Attraversarlo ci ha lasciato una sensazione da brivido, un po’ per l’altezza, un po’ per lo spettacolo del panorama. E se a quelli che soffrono di vertigini si consiglia di non guardare in basso, assicuriamo che qui è impossibile non soffermarsi sulla vista del lago incorniciato dal paesaggio. La sua costruzione è di imprinting naturalistico, in quanto il ponte sospeso è transitabile esclusivamente da pedoni e da ciclisti. Ma il ponte Tibetano non è solo un’attrazione turistica; per gli abitanti del posto la sua costruzione è stata un punto di arrivo importante, in quanto il collegamento con la val Noàna era sempre piuttosto difficile e impervio, a causa delle piene che spesso spazzavano via i ponti provvisori. 

Trattandosi di un’escursione accessibile a tutti, abbiamo incontrato molte famiglie con bambini e uno del nostro gruppo (il più tecnologico) ha fatto un video divertentissimo, che riprende i piccoli coraggiosi intenti ad andare tante volte avanti e indietro, noncuranti dell’altezza. Altro che vertigini! 

Una volta attraversato il torrente, si è aperta davanti ai nostri occhi una spettacolare panoramica: tanti verdi pascoli – tra cui quello di Còl – che appaiono quasi all’improvviso, una volta giunti alla fine di un sentiero. Siamo rimasti sbalorditi da questi che potremo definire “cambi di scena”: dal bosco fitto passi alla luce potente del sole in un mare di prati. 

Il ponte Val de la Vecia, lungo la ciclopedonale che collega Primiero a San Martino di Castrozza – ph Enrica Pallaver

Proseguiamo e notiamo come in certi tratti il paesaggio diventi piuttosto selvaggio, creando un clima suggestivo e un po’ magico, lontano dai contesti affollati, nel silenzio dei boschi secolari che lo caratterizzano.  

La particolarità del nostro tour consiste anche nel fatto che lungo questo percorso ad anello si arrivano a toccare ben due rifugi: il Rifugio Caltena (con una piccola deviazione prima di arrivare in località “Iner”) e il Rifugio Fonteghi. Due ottime opportunità per fare una sosta e godersi il panorama con le Vette Feltrine, in alto, a rubare la scena. 

Proprio qui, parlando con altri escursionisti, abbiamo scoperto che in zona si possono vivere emozioni ancora più forti, facendo canyoning con le Guide Alpine “Aquile” di San Martino. Si tratta di un percorso mozzafiato sulle acque del del Rio Neva, affluente del torrente Noana, che si snoda tra pozze di acqua cristallina e strette gole di roccia. Per dare un’indicazione precisa, questo adrenalinico percorso si trova all’altezza del Rifugio Fonteghi. Quasi quasi lo includiamo nei nostri prossimi programmi montani per l’estate! Tanto più che si trova a soli venti minuti di cammino dal ponte sospeso. 

Insomma, un bilancio assolutamente positivo anche per questa nostra seconda uscita in Primiero, tra sport e natura.

Sospesi e magici

Oltre al ponte della Val Noana, ai piedi delle Pale di San Martino sono presenti altri quattro ponti su funi: il ponte sul Rio Val de la Vecia (foto), lungo la ciclopedonale che collega Primiero a San Martino di Castrozza, il ponte del sentiero Marciò, situato a Paneveggio, nel cuore del Parco Paneveggio Pale di San Martino, il nuovissimo ponte della Via Nova, la panoramica di mezza quota che collega il Passo Gobbera con l’abitato di Pieve (il ponte si trova all’altezza dei comuni di Imer e Mezzano) e il ponte della Val di Scala, uno dei punti più suggestivi dell’omonima ferrata didattica nella Valle del Vanoi. Fai il pieno di adrenalina e scopri tutte le info di questi cinque ponti sospesi: https://www.sanmartino.com/IT/ponti-tibetani/

Nei pressi del Rifugio Fonteghi in estate è possibile fare canyoning con le guide alpine Aquile di San Martino

Info

Info sul percorso: https://www.outdooractive.com/it/route/escursione/san-martino-di-castrozza-primiero-vanoi/anello-ponte-tibetano-val-de-riva/38805391/

Rifugio Caltena: info@rifugiocaltena.it – 0439/62879

Rifugio Fonteghi: info@rifugiofonteghi.it – 0439/67043

ApT San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi:

info@sanmartino.com

0439/62407

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Pubblicato da Tiziana Tomasini

Nata a Trento ma con radici che sanno di Carso e di mare. Una laurea in materie letterarie e la professione di insegnante alla scuola secondaria di primo grado. Oltre ai grandi della letteratura, cerca di trasmettere agli studenti il piacere della lettura. Giornalista pubblicista con la passione della scrittura, adora fare interviste, parlare delle sue esperienze e raccontare tutto quello che c’è intorno. Tre figli più che adolescenti le rendono la vita a volte impossibile, a volte estremamente divertente, senza mezze misure. Dipendente dalla sensazione euforica rilasciata dalle endorfine, ha la mania dello sport, con marcata predilezione per nuoto, corsa e palestra. Vorrebbe fare di più, ma le manca il tempo.