Silvio Pojer, una vita per il lavoro

Silvio Pojer ci ha lasciati a febbraio all’età di 89 anni: una vita per il lavoro, con un sorriso per tutti e tanta voglia di darsi da fare per gli altri, un uomo che per settant’anni ha rappresentato un punto di riferimento nell’azienda, fondata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dal nonno Beniamino Pojer. Padre di tre figli, Flavio, Italo e Luca, Silvio ha lasciato la sua impronta sulla ditta dedicandosi all’antico mestiere del falegname, riuscendo anche a portarvi elementi di innovazione: «Ha lavorato fino all’ultimo – ha raccontato Flavio Pojer, socio della ditta di cui Silvio è stato pilastro. Era disponibile con tutti, una persona straordinaria, mai una parola fuori posto». La vicenda personale di Silvio Pojer racconta anche la storia del Trentino attraverso l’evoluzione dei suoi antichi mestieri. Messosi a lavorare subito dopo aver concluso la scuola dell’obbligo all’età di quattordici anni, Silvio intraprese il suo percorso lavorativo dentro l’azienda fondata dal nonno, portata avanti dal padre Emilio e dove lavorava anche il fratello Beniamino

È il fratello Alberto a raccontare quei primi anni: «Dopo che fu licenziato dalla “Caproni” nel 1949, nostro padre decise di puntare tutto su quel laboratorio di falegnameria che il nonno aveva aperto a Grumes attorno al 1889». E se a quel tempo la falegnameria “Pojer” poteva contare sulle strumentazioni tipiche del periodo (un piccolo laboratorio con la prima macchina elettrica combinata, circolare, pialla e toupie costruita in legno), nei decenni seguenti la falegnameria assistette ad una grande espansione proprio grazie all’operato dei fratelli Silvio e Beniamino. Silvio fu dunque artefice del rinnovamento anche tecnologico della falegnameria che dal 1994 porta il nome di “Scaiarol”: gestita dai figli Flavio, Italo e Luca, è diventata una delle principali aziende di falegnameria della Valle di Cembra con un investimento consistente nell’innovazione tecnologica. Non solo lavoro, però per Silvio Pojer: vi fu spazio nella sua vita anche per l’impegno al servizio della comunità. Negli anni Settanta fu eletto consigliere comunale per il Comune di Grumes e fu per molti anni Vigile del Fuoco volontario, diventando persino capo-squadra. Inoltre contribuì attivamente per diversi anni alle iniziative dell’associazione Pro Loco di Grumes. Insomma, una vita piena quella di Silvio Pojer, capace di lasciare un segno nelle vite di chi l’ha conosciuto e frequentato. 

Il laboratorio di Via Fontana, in una foto d’epoca
Da sx Flavio, Italo e Silvio Pojer
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Pubblicato da Fabio Peterlongo

Nato nel 1987, dal 2012 è giornalista pubblicista. Nel 2013 si laurea in Filosofia all'Università di Trento con una tesi sull'ecologismo sociale americano. Oltre alla scrittura giornalistica, la sua grande passione è la scrittura narrativa. È conduttore radiofonico e dal 2014 fa parte della squadra di Radio Dolomiti. Cronista per il quotidiano Trentino dal 2016, collabora con Trentinomese dal 2017 Nutre particolare interesse verso il giornalismo politico e i temi della sostenibilità ambientale. Appassionato lettore di saggi storici sul Risorgimento e delle opere di Italo Calvino.