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Trauttmansdorff: la bellezza è un giardino

Il Touriseum invita a un divertente viaggio attraverso 250 anni di turismo in Tirolo (Foto IDM Alto Adige)

I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano sono senza dubbio un luogo unico da visitare, non solo in Italia, ma anche in ambito internazionale. La loro posizione è unica: a forma di anfiteatro naturale, si estendono su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo affascinanti prospettive panoramiche sulle montagne circostanti e sulla città di Merano e integrandosi con perfetta armonia nel paesaggio naturale circostante. 12 ettari suddivisi in 4 aree tematiche, con più di 80 paesaggi botanici, sia naturali che antropizzati e piante da tutto il mondo, che, grazie al clima mite del territorio, non solo sopravvivono senza difficoltà, ma addirittura prosperano. Meravigliosi tripudi di fioritura cambiano l’aspetto dei Giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione. 

In primavera, è uno spettacolo ammirare i prati fioriti, gli alberi e gli arbusti in fiore con i loro meravigliosi colori. Nei Boschi del Mondo, il Pendio dei rododendri si anima con una varietà di questi fiori: dal bianco all’intera gamma dei gialli, dal salmone al rosa, rosa intenso e viola scuro. A fine aprile le peonie arbustive raggiungono il massimo del loro sfarzo. In questo periodo regna sovrano ai Giardini il tulipano, con oltre 150.000 esemplari variopinti dalle diverse forme, tra cui, a fiore di peonia e di giglio. In primavera formano chiazze variopinte distribuite per tutta l’area viole del pensiero e violaciocche, mentre è facile distinguere i papaveri, i nontiscordardime e le pratoline. Maggio è il mese delle rose e ai Giardini ne sbocciano tantissime varietà: rose rampicanti, a fiori doppi, inglesi, senza spine. Nei Paesaggi dell’Alto Adige c’è anche il Giardino delle Rose, con oltre 30 varietà di rose selvatiche e storiche.

Non solo per il mutare delle fioriture i Giardini sono sempre in movimento, ma anche perché di anno in anno le attrazioni e le manifestazioni cambiano, arricchendo l’offerta per i visitatori che sono coinvolti nel vedere, annusare e toccare con mano.Svariate stazioni multisensoriali, suggestivi giardini a tema, padiglioni artistici ed esemplari del regno animale fanno dei Giardini di Castel Trauttmansdorff una realtà variegata e affascinante.

Grazie al mix unico di giardino botanico e attrazione turistica, al riuscito connubio tra natura, cultura e arte e al loro inconfondibile spirito d’innovazione, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati premiati più volte a livello nazionale, europeo ed internazionale. 

Nel cuore dei Giardini troneggia Castel Trauttmansdorff dove un tempo l’amata Imperatrice Elisabetta, meglio conosciuta come Sissi, trascorreva la stagione invernale. Oggi questo stesso castello è sede del Touriseum, il Museo provinciale altoatesino del Turismo che racconta 250 anni di storia del turismo alpino.

Una visita ai Giardini di Sissi rappresenta un’avventura davvero speciale. Ovunque si guardi spuntano dettagli curiosi, opere d’arte e attrazioni di ogni genere: un paradiso per i bambini

Per loro, una delle attrattive più grandi è senza dubbio il Ponte delle Avventure. Nei Paesaggi dell’Alto Adige si impara come vivono le api laboriose attraverso un gigantesco Alveare e ci si diverte con “la campanella della Roggia: un sistema di dighe azionato da una ruota idraulica che consente di indirizzare il corso d‘acqua verso due diversi canali, fino al suono di una campanella. Nel Bosco di Bambù ci sono gli shishi odoshi” (shishi: acqua e odoshi: martello), “bilance idrostatiche” con cui regolare il flusso dell’acqua per variare il basculare dei pezzi di bambù.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, si trovano anche tantissimi animali: le pecore Zackel Ungheresi, una razza protetta con le corna di forma particolare, dei teneri porcellini d’India e un recinto con conigli e galline, le capre di Montecristo e due esemplari di alpaca che aiutano i giardinieri brucando pacificamente l’erba in varie aree del parco.

La Voliera, in una superficie di 80 metri quadrati per 10 metri di altezza, è popolata da pappagalli Lori e Ara dai colori vivaci. 

Tre le tante meraviglie dei Giardini di Castel Trauttmansdorff c’è la Spiaggia delle Palme, dove è stata perfettamente ricreata l’ambientazione di una spiaggia tropicale, con tanto di sdraio in cui sedersi e di sabbia dorata, ma con una vista panoramica sulle vette del Gruppo di Tessa. 

La piattaforma panoramica “Binocolo di Matteo Thun” offre una vista spettacolare (Foto: Marion Gelmini)

I Giardini di Castel Trauttmansdorff quest’anno celebrano il loro 20° anniversario. Inaugurati nel 2001, dopo 7 anni impiegati per la loro realizzazione sono oggi una delle mete più amate e visitate dell’Alto Adige. Dalla loro inaugurazione, grazie all’inconfondibile spirito di innovazione, sono stati tanti i riconoscimenti ottenuti dai Giardini, così come tante sono state le mostre botaniche e le iniziative organizzate e le attrazioni che sono state progressivamente aggiunte: il “Binocolo di Matteo Thun”, nato da un’idea del noto architetto e designer altoatesino, una piattaforma panoramica dove i visitatori salgono per librarsi verso il cielo e per godere di una vista mozzafiato; il “Giardino Proibito” con sculture bizzarre e piante velenose; il Regno Sotterraneo delle Piante”, un sentiero avventuroso che si addentra per 200 metri nella montagna, percorrendo il misterioso regno della vita vegetale sotterranea; la “Serra”, che ospita piante tropicali e il terrario; il “Giardino degli Innamorati”, dove tre giganteschi bouquets di fiori sono disposti in modo artistico, circondati da uno specchio d’acqua.

Ogni anno, i Giardini propongono al loro pubblico un tema che viene sviluppato e approfondito; una mostra temporanea su alcuni aspetti botanici curiosi e particolari. Per la stagione 2021, i Giardini di Castel Trauttmansdorff riproporranno il tema dell’anno scorso, “Diversity”, con il focus sull’importanza della Biodiversità. In molte aree del giardino botanico meranese i visitatori sono invitati a riflettere, tramite installazioni, immagini, studi e cartelli esplicativi, sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale. Sui blocchi di porfido all’ingresso dei Giardini, nel laghetto dei Boschi del Mondo e nella Serra saranno posizionate le “bombe di semi – Seed bombing” (bombardamento di sementi), un’istallazione per richiamare una pratica di riforestazione aerea, in cui vengono utilizzati aeromobili che riescono a raggiungere luoghi remoti o di difficile accesso.

(Foto: IDM Alto Adige, Alex Filz)

Le “bombe di semi” sono fatte di vetro soffiato, con all’interno dei semi di varia origine (fiori, graminacee, piante) ed esprimono la fragilità della vita e degli equilibri naturali. “Insetti impollinatori su fiori”, è l’installazione dell’artista Lorenzo Possenti, “scultore scientifico” che coniuga il suo talento artistico alla passione per gli insetti, creando di essi sculture in formato XL, precise nei minimi particolari. L’obiettivo è mettere in evidenza quanto l’interazione tra insetto e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna. 

Nella rimessa di Castel Trauttmansdorff, il Touriseum propone per la stagione 2021 la mostra “Borse, trolley e valigie. Viaggio nella storia dei bagagli”, con una cinquantina di esemplari della propria collezione, finora mai esposti. Bauli da carrozza, bauli armadio, sacche da viaggio, cappelliere, nécessaire, zaini, borse per automobilisti e trolley narrano di romanzesche corse in diligenza attraverso le Alpi, eleganti villeggiature in grand hotel, avventurosi giri del mondo in bicicletta e partenze verso una nuova vita, senza trascurare le quotidiane fatiche dei facchini, i sacrifici di chi parte soldato e la disperazione di chi è costretto a una fuga precipitosa.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it

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