“Una città di carta”, di Guido Laino

Il mese scorso abbiamo dedicato una pagina ai mercanti di luce, cioè agli ottici e ai fotografi che tra Otto e Novecento partirono dalla piccola conca del Tesino e aprirono attività commerciali in Europa. Ma dei tesini che partirono, fin dal ‘600, in condizioni precarie, senza conoscere altra lingua che la loro, e che si diressero e si affermarono a San Pietroburgo come venditori di stampe d’arte racconta la storia un film girato proprio nell’antica capitale russa e recentemente presentato al Trento Film Festival: in una città prima sognata, poi disegnata, infine costruita da architetti e maestranze quasi sempre italiane, ancora oggi qualcuno ricorda l’antico Negozio Daziaro, fondato da uno dei tesini più intraprendenti, al numero 1 della Prospettiva Nevskji.
Una città di carta”, con sequenze poetiche estremamente suggestive, accompagnate dalla musica originale di Marco Parente (una lunga carriera musicale alle spalle), è raccontata dalla voce stessa del regista Guido Laino che si e ci interroga sulla distanza, sullo straniamento, sulla nostalgia dei migranti che nella città utopica speravano di realizzare i loro sogni, di poter tornare un giorno a casa ricchi e soddisfatti. Ma come colmare quella distanza? Con la fantasia, il ricordo, il racconto… Le testimonianze dei discendenti, le citazioni di Dostoevskij, Gogol, Pushkin, Achmatova e di tanti altri rendono questo film un piccolo gioiello, in cui le foto delle imponenti costruzioni si sovrappongono alle immagini dei progetti e mostrano una città che – anche dall’alto – appare quasi come un sogno, bianca e praticamente libera da mezzi e persone, costretti dalla pandemia a una forzata reclusione. Il regista Guido Laino, alla sua opera prima con “Una città di carta”, si occupa di cultura, cinema, scrittura e teatro da molti anni. Ideato e diretto da lui, il Festival CinemaZERO dal 2007 porta a Trento film e registi importanti; le visite teatralizzate che accompagnano i visitatori nei percorsi museali sono una realtà innovativa; l’Associazione il Funambolo, fondata nel 2006, realizza Laboratori di scrittura e attività artistico-culturali di vario genere. Dopo una proiezione seguita con grande intensità dagli stessi tesini nel parco della villa Daziaro a Pieve Tesino, il film in autunno comincerà a girare nelle sale cinematografiche.

Condividi l'articolo su:

Pubblicato da Luciana Grillo

Nata a Potenza, è laureata in Lettere (Università Federico II di Napoli) e Filosofia (Università di Salerno). È giornalista pubblicista. Ha insegnato Italiano e Latino nei licei di Stato. Attualmente è docente di Letteratura Italiana presso la Fondazione De Marchi di Trento e sedi periferiche e l’Università dell’Età libera di Rovereto. Ha al suo attivo Laboratori di scrittura creativa. È autrice di saggi, racconti, nonché eserciziari di latino venduti in tutto il mondo.