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Il METS tra racconti, memoria e convivenza con il passato

Tempesta Vaia, disastro naturale

El an de la brentana. Alluvioni e catastrofi nel contesto della civiltà contadina del Trentino Nell’ambito dell’Anno dei Musei Euregio/Euregio Museum Jahr: “Guardare oltre” più di 70 istituzioni culturali di Tirolo, Trentino e Alto Adige/Südtirol si uniscono in un’iniziativa congiunta per celebrare un anno dedicato alla cultura, alla memoria condivisa e al dialogo tra i territori. Un’occasione per riflettere su temi di grande attualità – come la giustizia sociale, la gestione delle crisi e le forme di resistenza – attraverso mostre temporanee, allestimenti ed eventi. In questo contesto il METS – Museo etnografico trentino San Michele presenta il progetto El an de la brentana: un podcast realizzato da Marco Romano, etnografo e scrittore, e Sara Sartori, giornalista e audio documentarista, che sarà presentato venerdì 10 ottobre alle 17.30 presso il Museo. Composto da 7 episodi, racconta le vicende tragiche che hanno colpito alcuni piccoli borghi del Trentino, partendo dalle frane di Zambana del 1955-’56 fino a tempesta Vaia a Dimaro del 2018. Storie di comunità ferite, alcune capaci di rialzarsi e trasformarsi, altre ancora segnate dalle cicatrici degli eventi vissuti. Ogni borgo ha tuttavia trovato una sua via per affrontare la crisi, tra memoria, convivenza con il passato e sguardo verso il futuro. Il titolo del podcast include il termine dialettale brentana, utilizzato per indicare le esondazioni improvvise di torrenti. Una sola parola capace di esprimere la forza e la drammatica imprevedibilità dell’acqua. Gli episodi del podcast saranno disponibili sul sito del Museo a partire dal 10 ottobre 2025.

Per ascoltare l’anteprima del podcast visita il nostro sito oppure ascoltalo su Spotify

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Pubblicato da Gennj Springhetti

Appassionata di montagna, trekking, scialpinismo e arrampicata nonché associazionismo e volontariato, teatro, arti circensi, musica e cinema. Laureata in scienze politiche, con particolare interesse di studio rivolto ai diritti umani, alla devianza minorile e all’interculturalità, da molti anni lavoro nella redazione di Trentino Mese e ne gestisco, seguo e rinnovo le pagine della versione on line. Nel tempo libero sono una viaggiatrice instancabile, amo la cucina e credo profondamente nel valore della Terra, dell’agricoltura sociale e del rispetto per l’ambiente.