
Piazza Santa Maria Maggiore, a Trento, ha due facce. Di giorno è una piazza vissuta, con i suoi esercenti, le sue associazioni, i suoi residenti. Quando le luci si spengono, cambia volto: il vuoto attira lo spaccio e altre attività illegali. È per rompere questo schema che circa un anno fa Erica Picone, residente del quartiere, ha deciso di fare qualcosa. Il gruppo #FareComunità che ne è nato non è un’associazione registrata. È una rete che unisce soggetti molto diversi: la Fondazione Demarchi, polo culturale e sociale di riferimento del quartiere; le associazioni La Soffitta, Jamz(z) e Amalgama, attive su teatro, musica e aggregazione giovanile; ATAS, che lavora sull’integrazione; la neonata libreria Feltrinelli; il ristorante Tastiko, il bar Picaro; il Calcio Trento. Una composizione eterogenea che dice già qualcosa: il degrado urbano non è un problema di categoria, ma di comunità intera.
«Quando si spengono le luci, il quartiere diventa subito attraente per chi vuole fare cose che hanno ben poco di legale», dice Picone senza giri di parole. La risposta che il gruppo ha scelto è semplice nel principio: la presenza genera presenza. Una piazza vissuta scoraggia chi cerca il buio e il vuoto. «Non vogliamo che tutto muoia non appena passa l’entusiasmo del momento»: il rischio è quello delle iniziative che brillano e si consumano, senza lasciare nulla di strutturale.

Il calendario degli eventi costruito insieme all’Amministrazione comunale è già un primo segnale di discontinuità. Ogni giovedì sera il Tastiko ospita le jam session di jazz di Jamz(z), con musicisti giovani – molti esordienti – che si alternano dalle 21 a mezzanotte. Il Picaro propone le sue «Birrette esistenzialiste». La Fondazione Demarchi e La Soffitta riempiono le ore diurne con presentazioni di libri, laboratori, momenti di partecipazione.
Per il futuro il gruppo pensa a laboratori aperti anche d’inverno, un’urbanistica colorata, angoli di lettura, presidi informali che tengano la piazza abitata anche quando non c’è nulla in programma. «Per attirare il bello e allontanare il brutto, ci vogliono cose belle», sintetizza Picone.
Sul fronte dell’ordine pubblico il gruppo non si propone come sostituto delle istituzioni. «Non possiamo intervenire su quel versante. Ognuno deve fare il suo compito»: la comunità presidia lo spazio, le forze dell’ordine fanno il loro. L’uno non esclude l’altro.
Con il Comune il dialogo è concreto, in particolare per consentire l’uso del suolo pubblico. Il gruppo di lavoro che coordina il progetto comprende l’assessora all’Animazione di comunità Gianna Frizzera, Picone come referente dei residenti, Loris del Tastiko, Laura della Fondazione Demarchi e due tirocinanti impegnati nel progetto di Animazione di Comunità promosso dall’Amministrazione. Sul fronte burocratico rimane però un nodo: le procedure per favorire l’attivazione dei cittadini andrebbero semplificate. «Bisognerebbe immaginare soluzioni ad hoc per realtà come la nostra, che operano in contesti di criticità».
Per il futuro, il gruppo immagina una rete sempre più larga, che possa potenzialmente includere anche le scuole – con passeggiate ecologiche, uscite di cittadinanza attiva, attività di cura degli spazi. Coinvolgere i minori comporta complessità, riconosce Picone, ma è la direzione giusta. E alla domanda su cosa potrebbe insegnare il Giappone – dove gli istituti scolastici assumono responsabilità formale nella cura di aree urbane specifiche, e dove esiste persino un’arte, il kintsugi, che trasforma le fratture degli oggetti in filoni d’oro – Picone raccoglie l’immagine e la rilancia: «Vorrei che riprendessimo il concetto di resilienza. Le crepe non mancano, ma possiamo imparare a trasformarle in risorse». Trento, aggiunge, ha dalla sua un tessuto di volontariato solido su cui costruire. Il problema più difficile resta la rassegnazione. Tra i residenti c’è chi non crede che le cose possano cambiare, chi ha smesso di aspettarsi qualcosa dalla propria piazza. È contro questa inerzia che #FareComunità lavora, prima ancora che contro lo spaccio. Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito del Comune di Trento. Il progetto «Fare Comunità in piazza Santa Maria» proseguirà fino al 30 settembre.

