Limen: la scultura di Simone Turra conquista la Vallagarina

Dal 10 ottobre al 7 novembre il Granaio di Nomi ospita Limen, mostra personale dello scultore Simone Turra, a cura di Remo Forchini. L’inaugurazione è in programma venerdì 9 ottobre alle ore 18, con gli interventi di Alessandro Riolfatti, sindaco di Nomi, del curatore Remo Forchini e del critico d’arte Fiorenzo Degasperi.

Il titolo della mostra, Limen, significa soglia e introduce uno dei temi che attraversano il lavoro di Turra: il passaggio da una condizione all’altra, il confine tra ciò che è visibile e ciò che non lo è, tra materia e presenza. È uno spazio di confine che lo scultore esplora attraverso materiali molto diversi tra loro, dal marmo al legno, dal bronzo al ferro fino alla terracotta.

«Amo la materia, il legno va ascoltato, la roccia esplorata, la terra posseduta», scrive Turra. Il rapporto con il materiale è infatti alla base del suo lavoro. Ogni materia impone tempi, gesti e resistenze differenti e conserva qualcosa della propria origine: il marmo trattiene la luce, il legno porta con sé le tracce del tempo e della natura, il bronzo passa attraverso il fuoco, mentre nel ferro la linea diventa più netta e tesa.

Al centro rimane il corpo umano. Corpi distesi, seduti, ripiegati, torsi e frammenti occupano lo spazio senza cercare una rappresentazione semplicemente realistica. Sono figure spesso immobili, raccolte, quasi sospese. Nelle loro posture c’è qualcosa di quotidiano e riconoscibile, qualcosa che le rende immediatamente vicine a chi le osserva.

Le superfici portano i segni della lavorazione e i corpi, pur nella loro immobilità, sembrano mantenere una tensione interna. Il peso del marmo, le venature del legno, le torsioni del bronzo e del ferro entrano direttamente nella costruzione della figura. Forma e materia rimangono strettamente legate e anche il gesto dello scultore continua a essere percepibile nell’opera finita.

Simone Turra è nato a Transacqua, in Trentino, nel 1969. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1992 con Giancarlo Marchese. Dopo la formazione milanese ha scelto di tornare in Primiero, dove oggi vive e lavora come scultore a Tonadico. La natura del suo territorio d’origine e la figura umana, nelle sue diverse sfaccettature, sono diventate negli anni temi centrali del suo lavoro. Il disegno dal vivo continua inoltre a rappresentare un esercizio fondamentale e una base per lo sviluppo delle sue opere.

Il percorso di Turra comprende numerose esposizioni in Italia e all’estero. Tra le sedi che hanno ospitato il suo lavoro figurano la Fondazione Mudima di Milano, la Galerie Maier di Innsbruck, il Rabalderhaus di Schwaz, il Castello di Castelbello e la Galleria Civica di Bressanone. Nel 2009 Skira gli ha dedicato la monografia Simone Turra. Comparazioni, Composizioni, Frammenti, Figura, Spazio, a cura di Flaminio Gualdoni, mentre nel 2015 la Fondazione Mudima ha pubblicato Erratico, a cura di Gianluca Ranzi.

Limen non rimane confinata agli spazi del Granaio. Le opere di Simone Turra saranno esposte anche nelle sedi istituzionali dei Comuni di Calliano, Nogaredo e Isera, mentre a Besenello saranno visitabili presso la Biblioteca Comunale. La mostra si estende così in diversi luoghi della Vallagarina, mettendo le sculture in relazione con spazi e contesti differenti.

La mostra al Granaio sarà visitabile dal 10 ottobre al 7 novembre, dal mercoledì al sabato, dalle ore 16 alle 19.

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Pubblicato da Gennj Springhetti

Appassionata di montagna, trekking, scialpinismo e arrampicata nonché associazionismo e volontariato, teatro, arti circensi, musica e cinema. Laureata in scienze politiche, con particolare interesse di studio rivolto ai diritti umani, alla devianza minorile e all’interculturalità, da molti anni lavoro nella redazione di Trentino Mese e ne gestisco, seguo e rinnovo le pagine della versione on line. Nel tempo libero sono una viaggiatrice instancabile, amo la cucina e credo profondamente nel valore della Terra, dell’agricoltura sociale e del rispetto per l’ambiente.