A due metri da se stessa

Il 28 settembre 2009, tornando da una corsa estenuante, Anke rientra a casa sudata, esausta. Correre è l’unico modo che ha escogitato per non farsi schiacciare dall’ansia, dal vuoto che la sta divorando. È una mattina fredda, la pelle ancora arrossata dal vento. In soggiorno due sorprese la attendono. Una è rassicurante: il camino acceso, qualcuno ha già pensato a lei? L’altra è inaccettabile. A due metri da lei c’è un corpo che brucia, immobile. È una donna. Si chiama Anke Evertz. Ha quarantuno anni. Vive lì. È lei.

Quell’istante inaugura i nove giorni che daranno titolo al libro, “Nove giorni di eternità” (Rizzoli, 250 pagine, 18 €). Nove giorni in cui il suo corpo, devastato dalle ustioni, è sospeso fra la vita e la morte in un reparto di terapia intensiva, mentre lei, o ciò che resta di lei, comincia a sperimentare qualcosa di inclassificabile. L’esperienza di un altrove, indicibile, perché non ci sono parole adatte.

Cosa vede, dunque? Cosa pensa, mentre i medici la intubano, la sedano, la collegano alle macchine? Il tempo si è disfatto. O meglio: si è rivelato. Quella che chiamiamo realtà si è mostrata per ciò che è, al di là delle percezioni limitate con cui di solito cerchiamo di incasellarla in questo mondo. La dimensione che abita ora è quieta, limpida, senza bordi. Un’esperienza di totalità, di cui diventa parte integrante.

E non è sola. Un grumo di coscienza – una luce e una vibrazione fuori dallo spettro umanamente percettibile – l’accompagna, le parla.  Attraverso di lui, Anke impara che non si tratta di morire, ma di dilatarsi. Che la vita che credeva di vivere era soltanto un frammento, una stanza minuscola di una casa smisurata. Cos’è questo libro? Un invito a riconoscere la propria forza creativa e a usarla per ampliare la coscienza, arricchendo se stessi e il mondo.

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Pubblicato da Pino Loperfido

Autore di narrativa e di teatro. Ideatore e Direttore Scientifico del "Trentino Book Festival". I suoi ultimi libri sono: "La grande nevicata dell'85", "Il dono", "La manutenzione dell’universo. Il curioso caso di Maria Domenica Lazzeri” e "Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis". Nel 2022 ha vinto il premio giornalistico "Contro l'odio in rete", indetto da Corecom e Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige. Dirige la collana "Solenoide" per conto delle Edizioni del Faro.