“Oltre il Manaslu” con le foto di Friedl Mutschlechner

Friedl Mutschlechner durante la spedizione sul Cho Oyu, 1982 © Collezione Friedl Mutschlechner

Scalatore delle pareti rocciose dolomitiche e grande alpinista d’alta quota in Himalaya al fianco degli amici Reinhold Messner e Hans Kammerlander, Friedl Mutschlechner è stato un fidato compagno di spedizioni, spiritoso e riservato. Kangchenjunga, Makalu, Shisha Pangma: dalle tante spedizioni lontano da casa ha riportato con sé fotografie che dimostrano che aveva un occhio speciale per cogliere sia il momento sia il soggetto – dalle montagne alla gente del posto.

La mostra “Oltre il Manaslu” (visitabile dal 10 luglio al 17 ottobre al Lumen, Museo della fotografia di montagna di Plan de Corones, Brunico) presenta per la prima volta al pubblico le affascinanti fotografie che ritraggono Friedl Mutschlechner e quelle scattate dallo stesso alpinista: un’eredità visiva che continua a suscitare emozioni ancora oggi, a trent’anni dalla sua prematura scomparsa sul Manaslu nel 1991. La mostra è frutto della collaborazione tra il TAP, l’Archivio tirolese per la documentazione e l’arte fotografica (Tiroler Archiv für photographische Dokumentation und Kunst) e il LUMEN. La famiglia Mutschlechner ha affidato il vasto archivio fotografico al TAP e ha sostenuto quest’esposizione in molti modi.

Friedl Mutschlechner (1949-1991)
Nasce a Brunico nel 1949, ottavo di dieci figli. Cresce a Teodone e a Brunico in un contesto modesto, dopo la scuola media svolge l’apprendistato come idraulico. A 15 anni inizia a scalare le montagne circostanti fino a diventare, negli anni settanta, un noto e apprezzato rocciatore grazie alle sue prime ascensioni e alle solitarie sulle Dolomiti e sulle Alpi Orientali. Mutschlechner, diplomatosi guida alpina nel 1979, lavora nella Scuola alpina di Reinhold Messner e lo accompagna in diverse spedizioni sull’Himalaya alla conquista degli Ottomila. Per tre volte raggiunge con successo le vette estreme: Shisha Pangma nel 1981, Kangchenjunga nel 1982 e Makalu nel 1986. Nel 1991 l’alpinista di Brunico torna sul Manaslu con la spedizione guidata da Hans Kammerlander. Arrivati a 7.100 metri decisero di tornare indietro e durante la discesa i due si imbattono in una tempesta. Colpito a morte da un fulmine, Friedl Mutschlechner riposa nel ghiaccio eterno del Manaslu.

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