Colle delle Benne: ma quant’è “forte” questo Forte?!

Elisa Corni, responsabile della comunicazione dell’Associazione Forte delle Benne ci racconta la nascita di questo gruppo di appassionati e le attività che vengono svolte al Forte. “L’associazione è nata ufficialmente nel 2017 ed è composta da un gruppo di amici che hanno in comune interessi culturali simili ed una passione per la storia del proprio territorio. In realtà eravamo già attivi su base volontaria nel 2014, quando avevamo chiesto all’allora sindaco Sartori se, visto che il Forte era stato da poco restaurato ed era agibile, potevamo aprirlo noi accogliendo i visitatori e mettendo a disposizione le nostre conoscenze storiche. All’inizio eravamo io, Carolina Cattoni, Francesco Filippi, Paola Vettorazzi e Leonardo Vinciguerra. In seguito si sono uniti Davide Allegri ed Andrea Casna”. E bisogna riconoscere che dopo cinque anni da quell’intuizione, l’associazione ne ha fatta di strada, alcuni del gruppo iniziale hanno preso altre strade ma si sono aggiunti Marco Bortoluzzi, Elide Mula e Stefano Slomp.

L’interno del Forte delle Benne

Vediamo allora cosa si fa al Forte delle Benne. Elisa ci spiega che quella delle visite guidate all’interno del Forte è una delle attività principali dell’associazione. “Oltre ai contributi che riceviamo dalla Comunità di Valle e dalla Cassa Rurale Alta Valsugana, le visite guidate sono anche una delle nostre fonti di entrata. Il Consorzio Levico Terme in Centro fa da mediatore economico e noi che ci occupiamo della gestione culturale organizziamo anche le visite”. “Il Forte delle Benne è anche il primo Forte digitalizzato del Trentino”, ci dice Elisa, “e usando dei tablet e degli smartphone forniti dall’Associazione si può seguire un percorso dedicato alle Fortezze Imperiali o esplorare il Forte con la tecnologia della realtà aumentata. E non potevano certo mancare dei giochi interattivi dedicati ai bambini”. Ma ci sono molte altre cose che vedono il Forte protagonista. “abbiamo avuto eventi organizzati da noi come ad esempio la mostra dedicata a Cesare Battisti geografo o come l’Escape Room, con i visitatori che dovevano risolvere degli enigmi per trovare la via di uscita dalla struttura. Ma ci sono state anche mostre d’arte e fotografiche, eventi musicali e presentazioni di libri. In più ospitiamo anche eventi su proposte esterne”. 

LO STAFF. Da sx, Elisa, Davide, Leonardo, Alessandro, Carolina, Veronica ed Elide

Ecco quindi le proposte tecnologiche del Forte delle Benne che è il primo Forte digitale del Trentino. FdB-ART è una mostra d’arte contemporanea interattiva, interamente basata sulla tecnologia della realtà aumentata. Una volta avviata l’app, è sufficiente inquadrare le fotografie in bianco e nero con il logo ART presenti nella struttura per scoprire l’opera d’arte dedicata a quella specifica stanza che si sovrapporrà alla realtà, andando a proporre una rilettura da parte dell’artista. Ci sono inoltre delle schede specifiche che forniscono informazioni aggiuntive riguardanti l’opera, l’artista e la stanza stessa. FdB-Play è l’app che permette di esplorare il Forte in maniera coinvolgente con il gioco WerkSpiele, andando a scoprire alcuni aspetti della vita quotidiana presso la Fortezza. Il medico, il cuoco e l’ingegnere hanno bisogno dell’aiuto del visitatore per recuperare i beni sparsi per il Forte, attraverso una divertente caccia al tesoro basata sulla realtà aumentata. Basta inquadrare con il tablet le provviste per raccoglierle e portarle dove richieste: nell’infermeria, in cucina o nell’officina. Oltre alla coinvolgente caccia al tesoro ci sono quattro missioni ad attendere il giocatore: la riparazione del telegrafo, la comunicazione attraverso gli specchi, la distribuzione delle razioni in mensa e la consegna dei materiali con il montacarichi. In questo modo divertente si può scoprire com’era la vita al Forte più di cento anni fa. Fortezze imperiali è un’app che permette di esplorare il Forte grazie a un sistema basato sui codici QR; una volta attivata l’app, basta inquadrare con lo smartphone uno dei dodici codici presenti all’interno del Forte per vedere comparire un’approfondita scheda tecnica redatta da uno degli storici del Forte. Si possono così ottenere informazioni e approfondimenti sulla specifica stanza o ambiente che si sta visitando. Skies of Manawak è un videogioco cognitivo dedicato ai bambini che allena la mente, diverte e supporta la ricerca. È stato progettato in modo da stimolare in modo divertente le capacità cognitive di base come l’attenzione, la percezione e la memoria che sono alla base di capacità più complesse, quali apprendimento, ragionamento e consapevolezza. Il gioco si basa su importanti ricerche scientifiche che hanno evidenziato come la stimolazione cognitiva aumenti l’apprendimento nei bambini. Skies of Manawak è un gioco inclusivo al centro di una ricerca sui disturbi specifici dell’apprendimento. 

Gli appuntamenti.

Per rimanere aggiornati su queste e sulle altre attività svolte al Forte delle Benne, come quelle dedicate specificatamente alle scuole di ogni ordine e grado, si può visitare la Pagina Facebook dell’associazione o contattare l’Azienda di Promozione Turistica della Valsugana.

Il Forte venduto per 3.000 lire…

Il Forte Colle delle Benne da quasi 130 anni domina la Valsugana da una collina nei pressi di Levico Terme sulla quale fu costruito tra il 1884 ed il 1890 dal Genio Militare austriaco di Trento su progetto dell’ingegner Julius Vogl. All’epoca si trattava di una Fortezza per molti aspetti “sperimentale” realizzata con criteri costruttivi inediti e rivoluzionari che però si rivelarono ben presto obsoleti. Superato dalle nuove tecnologie belliche, nella primavera del 1915, alla vigilia dell’ingresso in guerra dell’Italia, il Forte venne disarmato e declassato a magazzino per essere abbandonato a se stesso dopo il primo conflitto mondiale. Smantellato delle strutture in ferro agli inizi degli anni ’30 e radiato dal Demanio Militare nel 1931, nel 1933 fu venduto per 3.000 Lire al Comune di Levico Terme. Grazie al recente restauro, l’Associazione Culturale Colle delle Benne ha riaperto la struttura al pubblico, occupandosi delle visite guidate e organizzando attività e manifestazioni di vario genere, dai concerti musicali alle mostre storiche e artistiche. Il Forte è diventato così un punto di riferimento culturale di grande attrattiva sul territorio dell’Alta Valsugana. Sono molti i fattori che ne hanno decretato il successo: la qualità del restauro, la posizione a una quota relativamente bassa che lo rende facilmente raggiungibile sia a piedi che in automobile e l’animazione ricreativa e culturale. A guidare l’attività dell’associazione c’è una visione del Forte come di un contenitore culturale e in quest’ottica si inserisce il progetto Digi-FdB-Il Forte digitale, realizzato grazie al co-finanziamento del Comune di Levico Terme e del GAL (Gruppo di Azione Locale) Trentino Orientale. Lo scopo di questo progetto è quello di realizzare una nuova forma di fruizione e visita della struttura, basata su stimoli partecipativi e sull’invito a esercitare la propria curiosità ed a porsi delle domande andando oltre a ciò che è visibile.

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Pubblicato da Paolo Chiesa

Scrittore, giornalista e autore comico. Vive in Trentino con una moglie, una figlia e un gatto. Il diploma di geometra gli è servito per capire di voler fare altro, infatti lavora come educatore in una Cooperativa Sociale per persone diversamente abili. Gioca a calcio nella squadra dei "Veci Fuoriclasse" dell’oratorio. La sua passione per la scrittura lo spinge, ormai da qualche anno, ad alzarsi la mattina presto prima del lavoro per mettersi davanti alla tastiera del computer. Ha pubblicato racconti su periodici e quotidiani, collabora con riviste tradizionali e online ed è autore di testi per il cabaret e la televisione. Anima eclettica, spazia tra racconti noir, satira politica e comicità del quotidiano.