Egidio Galvan: d’amore e d’accordo

Era da un po’ che volevo conoscere Egidio Galvan, il creatore di pianoforti di Borgo Valsugana. Almeno da quando, durante il concerto del suo tour “Ballate per uomini e bestie”, all’Auditorium Santa Chiara del 2019, Vinicio Capossela lo ringraziò ricordando anche la figura del padre Romano. 

Ed eccomi ora nella “Fabbrica armonium e pianoforti Galvan” di Borgo Valsugana. Egidio, il titolare, racconta volentieri la storia della sua famiglia che si intreccia naturalmente con quella dell’azienda. Il suo bisnonno Egidio, nato nel 1873, era un contadino appassionato di musica che la sera costruiva strumenti musicali con quello che trovava in casa. Aveva 15 anni quando un’armonica ad ancia unica che aveva realizzato venne portata da suo fratello in visione ai titolari della fabbrica di strumenti musicali Fidel Soncin di Bolzano. E loro assunsero Egidio seduta stante. Lui rimase a Bolzano dieci anni e poi tornò a Borgo dove nel 1901 iniziò a costruire strumenti musicali in proprio, facendo diventare la “Nuova fabbrica di armonium e armoniche Galvan” una delle aziende più importanti della zona. Dopo la fine della prima guerra mondiale le armoniche lasciarono il posto agli armonium che venivano suonati nelle liturgie, nonché nelle corali italiane e nelle missioni africane e sudamericane.

Negli anni ’20 in azienda iniziò a lavorare anche Ettore, il figlio di Egidio, nato nel 1908. La ditta superò indenne anche il secondo conflitto mondiale, Ettore succedette nella gestione al padre Egidio morto nel 1944 e guidò la ditta in un periodo nel quale gli armonium erano meno richiesti, ma continuavano l’attività di accordatura e di riparazione. Negli anni Cinquanta debuttò in azienda anche il figlio di Ettore, Romano, che era nato nel 1936. Gli anni ’60 videro l’avvento dell’elettronica e la vendita degli armonium ebbe una crisi profonda. Nel 1969 ci fu la prematura scomparsa di Ettore e Romano iniziò ad affiancare alla costruzione degli armonium l’attività di “commercio all’ingrosso e al minuto di strumenti musicali”. Nel 1982 la ditta iniziò a costruire pianoforti interamente fatti a mano e sempre in quell’anno Egidio, il figlio di Romano, dopo un corso per costruttori e riparatori di pianoforti frequentato in Germania, entrò in azienda per diventarne poi titolare. Nel corso degli anni ’80 e ’90, anche per la nascita delle scuole musicali, la ditta realizzò un buon numero di pezzi diventando un punto di riferimento per i musicisti anche fuori dai confini provinciali. Romano, che continuò ad essere presente in ditta anche dopo il pensionamento del 2000 inventò il Tonimetro, uno strumento che produce 12 accordi e serve per aiutare i cori a “prendere la nota”. Con Egidio l’azienda continuò ad assemblare e a vendere pianoforti oltre a dedicarsi alla riparazione e all’accordatura. Romano è venuto a mancare nel 2019 ed ora Egidio realizza da solo fino a 15 pianoforti l’anno anche con la novità del sistema “Silent” che con le cuffie permette di far sentire la musica solo a chi la sta suonando. 

Nel 2007 le capacità di accordatore di Egidio gli hanno permesso di avere una svolta professionale importante. È successo quando Vinicio Capossela ha suonato ad Arte Sella con l’armonium e il pianoforte forniti proprio dalla ditta Galvan. Ma sentiamo direttamente da Egidio il proseguo di questa storia. “Capossela fu molto soddisfatto e il giorno dopo quel concerto venne a trovarci in negozio, visitò il laboratorio e si fermò a mangiare con noi. Dopo qualche tempo mi telefonò dicendomi che voleva venire a provare un pianoforte Sailer che aveva visto in laboratorio. Ritornò e si fermò a cena, poi dalle 23 fino alle 4 del mattino provò il pianoforte di cui si era innamorato. Un mese dopo mi chiamò dicendomi che lo prendeva e mi chiese di portarglielo sull’isola di Ischia dove avrebbe registrato il suo nuovo disco. Per 15 giorni in una cripta del Castello Aragonese al mattino accordavo il pianoforte sul quale Capossela e il suo arrangiatore Stefano Nanni lavoravano nel pomeriggio. Dopo cena io lo accordavo di nuovo e Vinicio lo suonava dall’una alle quattro del mattino mentre venivano fatte le registrazioni. Il disco che ne seguì fu “Marinai profeti e balene” che Capossela portò in tour per i due anni successivi nei quali mi volle con sé per occuparmi del pianoforte. Da lì in poi ho avuto la possibilità di lavorare con Giovanni Allevi, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Ermal Meta, Raphael Gualazzi, Roy Paci, Diodato, Ornella Vanoni, Marina Rei, Alberto Fortis, Brunori, Stefano Bollani, Toni Servillo e molti di loro ora possiedono un pianoforte Galvan. Inoltre con Roberto Prosseda ho realizzato un progetto straordinario,  con lui che suona un piano a pedaliera sotto il pianoforte tradizionale creando un suono unico. Insieme siamo stati in tutta Europa”. Una bella storia quella dei Galvan della fabbrica di armonium. Ed è per questo che Vinicio Capossela, con il quale Egidio continua a collaborare, nomina sempre nei suoi concerti in Trentino Egidio della “Fabbrica armonium e pianoforti Galvan” e ricorda con affetto suo papà Romano.

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Pubblicato da Paolo Chiesa

Scrittore, giornalista e autore comico. Vive in Trentino con una moglie, una figlia e un gatto. Il diploma di geometra gli è servito per capire di voler fare altro, infatti lavora come educatore in una Cooperativa Sociale per persone diversamente abili. Gioca a calcio nella squadra dei "Veci Fuoriclasse" dell’oratorio. La sua passione per la scrittura lo spinge, ormai da qualche anno, ad alzarsi la mattina presto prima del lavoro per mettersi davanti alla tastiera del computer. Ha pubblicato racconti su periodici e quotidiani, collabora con riviste tradizionali e online ed è autore di testi per il cabaret e la televisione. Anima eclettica, spazia tra racconti noir, satira politica e comicità del quotidiano.