Arriva il micio, che fare con gli altri animali di casa?


Per l’arrivo a casa del nuovo micio è necessario predisporre un luogo piccolo e circoscritto dove egli possa prendere gradualmente confidenza con il nuovo ambiente e con voi. Per inserire un nuovo gatto ove ne sia già presente uno è necessario lavorare gradualmente, perciò s’inizierà con il porre il nuovo arrivato in una stanza apposita con tutto il suo corredo indispensabile (cibo, acqua, lettiera, tiragraffi e giochi), questo per permettere che si abitui gradualmente al nuovo territorio, a noi e agli odori dell’altro micio. In seguito si effettuerà uno scambio di odori, e solo in un secondo momento si proporrà ai gatti di avere un’interazione limitata (tramite la fessura della porta), magari mentre mangiano qualcosa di prelibato ( in questo modo potranno associare la presenza dell’altro a qualcosa di positivo). In questo periodo cerchiamo di giocare molto con entrambi per far sfogare il loro carico di stress, lasciamo che si studino in tutta sicurezza (uno per parte), molto probabilmente inizialmente si soffieranno ma in seguito se abbiamo lavorato bene dovrebbe vince la curiosità. Mai lasciarli da soli finché non siamo assolutamente certi del loro rapporto.
Se dobbiamo inserire il gatto in una casa in cui sia già presente un cane è assolutamente necessario valutare prima il grado predatorio di quest’ultimo onde evitare problemi molto seri. Anche in questo caso si procederà con un inserimento graduale e sarà necessario offrire al gatto tante via di fuga nello spazio verticale (dove quindi il cane non riesce a raggiungerlo). In linea di massima si adattano facilmente ma ricordate sempre che hanno linguaggi diametralmente opposti pertanto tra loro potrebbero sorgere delle incomprensioni.
Se infine il gatto va inserito dove vivono altri animali (conigli, tartarughe, animali esotici, pesci) è indispensabile che questi ultimi abbiano delle gabbie, terrari o vasche totalmente sicure e a prova di cacciatore, in questo caso infatti il predatorio a cui bisogna fare attenzione sarà quello del gatto. Quando avremo oramai imparato a leggere il linguaggio del nostro gatto, se questi animali sono abituati ad uscire, potremo provare a farli interagire. Mi raccomando, quest’intererazione dovrà sempre e per tutta la vita avvenire solo sotto la vostra attenta sorveglianza.

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Pubblicato da Cinzia Cavagna

Amo i libri e vivo in un piccolo zoo casalingo (14 cani, 5 gatti, 1 drago barbuto, 2 geche, 1 camaleonte, 2 tarantole). Unendo l’interesse, in particolare quella per i gatti, al mio amore per lo studio negli anni ho affinato gli approfondimenti inerenti al comportamento felino, un panorama in continua evoluzione che offre studi aperti e richiede costante aggiornamento, sperando di riuscire a trasmettere un po’ della mia passione anche tra le righe degli articoli, tramite “Gatta ci cova” , vorrei aiutarvi a scoprire di più su questo affascinante animale che vive in gran parte delle nostre case!