Viaggiare a redini lunghe

Probabilmente il conte Zdenko, l’ultimo dei Thun Hohenstein ad abitare il castello a Vigo di Ton, sarebbe felice di vedere che non solo la storica dimora ma anche le carrozze di famiglia si sono tramandate, e ora sono oggetto di una suggestiva esposizione. Lui che tanto amava i cavalli e il suo castello, prodigandosi per conservarlo, fin da quando la sua famiglia del ramo boemo lo acquistò negli anni Venti del Novecento da Matteo II Thun, restaurandolo e integrandolo nell’arredo con manufatti e dipinti e… carrozze.

Da pochi mesi, infatti, è stato inaugurato a Castel Thun il nuovo allestimento, la Galleria delle Carrozze. Uno spazio nuovo e multimediale ricavato nella sala del Cantinone cha accoglie undici esemplari di carrozze e quattro slitte appartenute alla famiglia Thun di ramo trentino e alla famiglia Thun di ramo boemo che risalgono al periodo di metà Ottocento. È un tassello di storia che si aggiunge, così da permettere ai visitatori di capire lo stile di vita di questa che è stata una delle famiglie nobili più importanti del Trentino. E che attesta non solo la ricchezza della loro potenza ma documenta anche il gusto, i costumi e gli stili di vita della società dell’epoca.  

Zdenko Thun

“Una serie unica nel suo genere in ambito regionale e preziosa per varietà tipologica, costruttiva e decorativa” spiega Laura dal Prà, direttrice del Castello del Buonconsiglio. Infatti in regione non vi sono altre esposizioni o musei simili ma solo alcuni mezzi che sono esposti presso il museo etnografico di Teodone e nell’abbazia benedettina di Marienberg.

Dalle carrozze più grandi e di servizio come la Vis à vis, le Mylord e la Brougham a quelle più piccole e da diporto come le Phaeton, la Linzerwagen e la Break Vagonette si può percorrere una parte della storia di questi affascinanti mezzi di trasporto e capirli un po’ di più grazie ad una innovativa installazione video che presenta in maniera interattiva un modello Brougham: come in un glossario animato, selezionando le voci disponibili, il visitatore può fruire di un’info-grafica esplicativa, affiancata da un’animazione video che permette una più immediata comprensione del suo funzionamento. 

Sempre in tema di animazione e informazione, l’esposizione è arricchita e accompagnata  da una serie di apparati multimediali di grande effetto realizzati da TheBuss, studio di realizzazioni multimediali di Milano, che permetteranno al visitatore di immergersi nelle atmosfere tra Ottocento ed inizio Novecento attraverso la ricostruzione di alcuni momenti di dialogo tra i membri della famiglia Thun, nonché dalle voci di un cocchiere e di un carrozzaio e le foto storiche dei suoi ultimi membri in carrozza. Antiche testimonianze su viaggi, tragitti e pericoli.

Ogni carrozza una funzione e uno stile

Da caccia, per le passeggiate in campagna, per andare ai ricevimenti o a teatro. Ogni carrozza ha la sua funzione ed il suo stile.

L’esposizione accoglie il visitatore con una sfilata di carrozze di servizio: l’elegante Brougham, carrozza chiusa di fabbricazione boema, adatta a viaggi e uscite in città, cui seguono modelli con capote abbassabile, adatti agli spostamenti con il bel tempo, come le due Victoria e il Vis-à-vis, tutte di costruzione austriaca. 

Sono esposti poi alcuni modelli sportivi: un’elegante Dottorina, o Doctorwagen, con capote, di produzione boema; una graziosa vettura in stile Linzer, con la tipica lavorazione dello schienale a balaustri torniti, attribuibile a costruttore austriaco; infine una più rustica e piccola carrozza scoperta, adatta alle gite in campagna, anch’essa di costruzione austriaca o boema.Tra i modelli sportivi attirano l’attenzione un Phaeton panier, di linea elegante, con la cassa in midollino intrecciato tinto di nero, in contrasto con le ruote rosse, e una carrozza Break wagonette, vettura usata prevalentemente per la caccia.

Accanto ai mezzi su ruote la collezione vanta anche quattro esemplari di slitta in ottimo stato di conservazione, testimonianza di un fortunato turismo invernale della regione ai tempi della Belle époque prima dello scoppio della Grande Guerra. Le slitte erano usate dalle famiglie nobili nel corso dell’Ottocento come alternativa invernale alla carrozza. Nella Galleria si può ammirare un modello che richiama le linee di una carrozza Victoria, con il posto per il conducente a cassetta e sedili vis-à-vis per i passeggeri, e una seconda slitta che riprende la struttura del Phaeton, caratterizzata dal tipico accostamento cromatico, nero e rosso, della tradizione tirolese. Tra queste anche due slitte Spider, di cui una finemente decorata con scene invernali.

Di epoca più recente sono infine i due calessi, entrambi di costruzione italiana.

Restauro del “Cantinone”

Nel 2010, dopo un’intensa stagione di restauro di Castel Thun avviata nel 1992 dalla Provincia Autonoma di Trento, il maniero ha aperto le porte al pubblico. A completamento dell’intervento, tra il 2019 e il 2020 è stato realizzato il recupero del cosiddetto ‘Cantinone’, un grande spazio voltato, sottostante il Loggiato dei Cannoni, situato nella parte nord dell’edificio. 

Gli spazi del maniero attestati sul fossato risultano in gran parte contro terra, addossati alla grande roccia su cui poggia il Palazzo Comitale. L’esistenza di alcune falde nella roccia determinavano la presenza di forti infiltrazioni interne che dovevano essere ovviate in via preliminare, considerata la destinazione d’uso quale luogo di esposizione permanente di carrozze e slitte. Per rendere l’ambiente adatto al ricovero delle vetture, è stato quindi necessario assicurare adeguate condizioni termo-idrometriche. Ciò è stato conseguito grazie a un complesso intervento sulla zona sovrastante il Cantinone, con opere di impermeabilizzazione e di allontanamento delle acque meteoriche, e successivamente con la dotazione di impianti tecnologici in grado di gestire il controllo dell’umidità e della temperatura, tra cui un impianto di riscaldamento a pavimento e di trattamento dell’aria. L’intervento di restauro, seguito dagli architetti Adriano Conci e Andrea Bonazza, ha quindi dotato la galleria di un efficiente sistema di climatizzazione dei locali.

Le carrozze sono manufatti particolarmente delicati, costruiti con materiale eterogeneo, con esigenze microclimatiche differenti: metalli, legno, cuoio e tessuto.

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Pubblicato da Camilla Jerta Rampoldi

Giornalista pubblicista e fotografa, laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano. Collaborazioni sia con diverse testate giornalistiche, soprattutto per cronaca e attualità, sia con uffici stampa e società di produzione televisiva. Specializzazione in tematiche ambientali.